Ponte di Veja

Il Ponte di Veja è tra i ponti rocciosi più grandi d’Europa; è situato ad un’altitudine pari a 602 metri sul livello del mare e si trova nel punto d’incontro tra due valli, quella di Crestena e quella di Fenil.
Si è formato interamente in seguito ad un processo carsico che iniziò intorno a 40 milioni di anni fa. In quel periodo il paesaggio era molto diverso rispetto a come si presenta oggi: a partire dal punto in cui si trova oggi il Ponte fino alla parete rocciosa opposta, lo spazio, oggi vuoto, era occupato da tutta una serie si strati di roccia che andavano a formare un rilievo montuoso.

Gli strati interessati erano ben cinque: partendo dalla superficie e andando in profondità, si incontrava la Pietra di Prun, il Biancone, il Rosso Ammonitico, i Calcari Oolitici e i Calcari Grigi. Nella parte più alta scorreva in origine un piccolo torrente che scendeva dalle valli di Crestena e Fenil. A causa di un processo di erosione, nel giro di milioni di anni, l’acqua è riuscita ad sbriciolare il primo strato, passando poi a quello inferiore. Solo al terzo strato, quello del Rosso Ammonitico, il processo ha subito un rallentamento dovuto all’impermeabilità e alla tenacia della pietra. L’acqua si creò dei varchi attraverso i quali penetrò in profondità arrivando agli strati calcarei, ma anche quest’ultimi, come i primi, vennero interamente erosi. Il risultato fu la formazione di un’enorme grotta con un soffitto e una volta d’entrata in Rosso Ammonitico e  le pareti in calcare.
Circa 180 mila anni fa il soffitto crollò a causa delle innumerevoli infiltrazioni, lasciando intatto l’ingresso che oggi noi chiamiamo Ponte di Veja. Il ponte è dunque formato da un’arcata in Rosso Ammonitico e i piloni che la sorreggono in Calcari Oolitici e Grigi.

NELLA PREISTORIA
La zona di Veja è stata abitata sin dalla preistoria; essa infatti offre: acqua, ripari naturali, selce e animali da cacciare. I primi ritrovamenti (manufatti in selce) risalgono a circa 115 mila anni fa.
Il primo uomo che ha abitato la zona è stato l’Homo Erectus, il quale si cibava soprattutto di frutti e bacche selvatiche e la sua principale attività era la raccolta. Circa 80 mila anni fa arrivò in Lessinia l’Uomo di Neandertal, un uomo cacciatore e seminomade che abbandonò poi la zona intorno a 40 mila anni dal presente. A lui si sostituì l’Homo Sapiens che giunnse in Lessinia tra i 17 e i 14 mila anni fa, nella fase del Paleolitico Superiore.

Va ricordato anche che presso il Ponte di Veja è presente la cosiddetta Grotta dell’Ocra. Le pareti rocciose di questa risultano infatti colorate di un giallo intenso e sicuramente l’uomo preistorico ebbe modo di utilizzare questo colore per decorare le proprie grotte o gli oggetti.

LE GROTTE
Il Ponte di Veja presenta tutta una serie di ripari naturali, frutto del fenomeno carsico e dall’erosione dell’acqua. Tre sono le cavità principali: la Grotta dei pastori, la Grotta dell’acqua e la Grotta dell’orso.

  • La Grotta dei pastori è la meno profonda (35 metri), prende il nome dall’abitudine dei pastori della zona di sfruttare la grotta come riparo per il loro gregge. La cavità è alta 8 metri e venne abitata dall’uomo preistorico. Sono stati ritrovati dei fori nel terreno probabilmente lasciati dai pali che reggevanole pelli per chiudere l’entrata.

  • La Grotta dell’acqua è profonda 75 metri ed è percorsa da un torrente. Si è sviluppata tra i due strati di Calcari Oolitici e del Rosso Ammonitico.

  • La Grotta dell’orso è la cavità più profonda presente al Ponte in quanto raggiunge ben 180 metri. Il suo nome è dovuto al ritrovamento al suo interno di ossa di un ursus speleus che la abitava. Si tratta di una grotta calda perché l’aria che si accumula nel vajo va a confluire all’interno, mantenendo così un clima abbastanza stabile e quindi adatto per essere abitato.

One thought on “Ponte di Veja

  1. Ci sono stato la settimana scorsa, ottimo posto per trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta e osservare una meravigliosa opera della natura.. Belli anche i lunghi sentieri nei dintorni per fare una passeggiata nel bosco non troppo impegnativa e il prato davanti per fare un picnic 🙂

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