Grotta di Fumane

Lungo la strada che da Fumane porta a Molina si apre il Riparo Solinas, recentemente musealizzata. Il nome è strettamente legato al suo scopritore, Giovanni Solinas, un rinomato studioso di paleontologia e preistoria, che individuò la grotta nel 1964. Diverse sono state le campagne di scavo che hanno interessato il riparo, ma non minori sono stati gli interventi abusivi. Nell’arco degli anni molteplici sono stati i rinvenimenti che testimoniano la presenza nella grotta sia dell’Homo Neanderthalensis che dell’Homo Sapiens, per un arco di tempo che va dai 60 mila anni ai circa 25 mila anni fa, quando si ebbe il crollo, dovuto ad una glaciazione, di parte dell’arco di entrata e di buona parte del riparo.

Tra i materiali venuti alla luce vi sono strumenti in selce, oggetti ornamentali, resti di macellazione e resti di focolai. Recentemente Riparo Solinas è stato oggetto di importanti scavi condotti dall’Università di Ferrara che hanno permesso di riportare alla luce rocce che in origine appartenevano alla volta. La loro caduta fu causata, con ogni probabilità, dalla penetrazione di acqua che, ghiacciando durante l’inverno, ne ha comportato il crollo.

La superficie delle pietre presenta delle pitture in ocra rossa. Sono ben cinque i disegni scoperti: due dei quali divenuti molto famosi. In primis va ricordato lo Sciamano, una pietra con raffigurata una figura umana con uno strano copricapo e con in mano un oggetto votivo. Su un’altra roccia vi è invece la raffigurazione di un felide o un mustelide, cioè un animale a quattro zampe. Tali pitture rupestri vanno collocate cronologicamente intorno ai 34-32 mila anni fa, risultando essere in tal modo le testimonianze di pittura più antiche d’Europa, precedenti anche a quelle di Lascaux e di Altamira. Le pietre dipinte, come buona parte dei materiali recuperati all’interno del Riparo Solinas, sono visibili nella sala dedicata alla preistoria del Museo Paleontologico e Preistorico di Sant’Anna d’Alfaedo, a poca distanza dalla grotta stessa.

Dal punto di vista cronologico il Riparo Solinas va affiancato ad altri importanti luoghi che hanno visto presenze preistoriche coeve: Riparo Tagliente a Stallavena di Grezzana, Covolo di Camposilvano, Ponte di Veja e Castelliere delle Guaite.

La grotta è visitabile con l’accompagnamento di guide. La struttura presenta due ingressi, il primo che si apre direttamente sulla strada e uno sul lato opposto, verso il bosco. All’interno si è resa evidente la stratigrafia dello scavo ed ogni livello è evidenziato con i reperti ritrovati. Si può inoltre vedere una fossa utilizzata dall’uomo preistorico come deposito per i rifiuti.

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