Museo e Comune

Il comune di Sant’Anna d’Alfaedo si estende lungo la parte nord occidentale dell’Altopiano della Lessinia ed occupa quasi per intero la zona dell’alta Valpolicella. Si trova in posizione nord-ovest rispetto la città di Verona e da essa dista 30 km.
Copre una superficie pari a 43,65 kmq e si trova a 939 metri sul livello del mare. Il numero dei suoi abitanti, chiamati fantini, supera i 2450.
Ha come frazioni: Ronconi, Fosse, Giare, Cerna e Ceredo, e confina con i comuni di Ala, Avio, Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar.
Lo stemma di Sant’Anna raffigura tre montagne: il Corno d’Aquilio, il Cornetto e il Corno Mozzo che dominano il territorio comunale.

Il nome Sant’Anna d’Alfaedo fa riferimento alla località di Sant’Anna nel territorio di Faedo, toponimo che con molta probabilità deriva dal latino “fagetum”, cioè faggeta, per la presenza in passato di boschi di faggio. Nella tradizione popolare i cittadini del comune sono chiamati avocati o sapientoni, cioè gente che si sente importante ed istruita, a conoscenza delle leggi.

Dal 1990 fa parte del Parco Naturale della Lessinia, istituito dalla Regione Veneto con lo scopo di preservare e valorizzare gli elementi naturalistici e paesaggistici tipici di questa terra. Le rocce nel territorio comunale coprono un intervallo che spazia dal Giurassico al Cretacico. All’interno del comune sono presenti alcune cave da cui sono stati estratti e vengono tutt’oggi riportati alla luce numerosi fossili di importanza eccezionale.

Le prime testimonianze della presenza umana nel territorio risalgono al Paleolitico Inferiore, ma è grazie agli abitati d’altura, veri e propri villaggi fortificati risalenti all’Età del Ferro, che questa zona assume importanza.
Durante l’epoca romana il territorio era usato per l’alpeggio; monete e reperti romani sono infatti stati trovati in molte parti del territorio comunale mentre nelle zone di Cona sono state rinvenute tombe del III secolo.
Gli insediamenti stabili arrivati ad oggi risalgono all’epoca medioevale, questi sono regolamentati dalla Regula Faeti, una pergamena del 1200 conservata nell’archivio di stato di Verona in cui Cangrande della Scala fissava i confini della località.
Nella prima metà del 1800 il comune di Cona si fuse con quello di Breonio con capoluogo a Fosse; giunta l’Unità d’Italia si spostò la sede comunale a Sant’Anna con la rinascita del comune di Breonio assieme a Fosse. Nel 1928 nasce il Comune di Sant’Anna d’Alfaedo con il recupero di Fosse a territorio comunale e l’aggregazione di Breonio a quello di Fumane.

Il comune di Sant’Anna d’Alfaedo, come molti altri della provincia veronese, ogni anno presenta un programma ricco di eventi e di manifestazioni estive. La stagione si apre con la Sagra di Cona in maggio per continuare con la Sagra di Sant’Anna e la Fiera agricola sempre nel capoluogo. La Fiera agricola del bestiame vanta origini molto lontane: secondo delle ordinanze trovate negli archivi municipali essa ebbe il suo inizio intorno al 1860 e si svolgeva in tre diverse occasioni: maggio, luglio e settembre. Non si hanno ulteriori notizie, se non il fatto che dagli anni ’80 del ‘900 alla Fiera venne aggiunta in contemporanea la Sagra intitolata alla patrona Sant’Anna e si mantenne come periodo solo l’ultima settimana di luglio, tralasciando le tradizionali scadenze di maggio e settembre.

Le iniziative del comune sono però molte di più e tra queste ricordiamo la Festa dell’Ospite a Fosse, la Sagra del Carmine a Giare, la tradizionale Festa della Savana a Ceredo e quella di San Bartolomeo a Ronconi. A queste si aggiungono le più recenti manifestazioni: la Festa della Birra a Fosse, la Festa di San Benedetto sul Corno d’Aquilio e la Festa degli Alpini a Corrubio a settembre.

Sant’Anna d’Alfaedo, già nel 1961, per iniziativa di Francesco Zorzi, aveva ospitato nella sede comunale un Museo di Storia Naturale, dove poter custodire ed esporre al pubblico la grande ricchezza di questo territorio, esplorato da paleontologi e speleologi già a partire dal 1800.

ll Museo Paleontologico e Preistorico di Sant’Anna d’Alfaedo venne inaugurato nella nuova ed attuale sede nel 1998. Il nuovo edificio è stato appositamente costruito secondo la tradizione degli edifici in pietra lessinici, nel cuore di un territorio che ha restituito un incredibile numero di reperti fossili e testimonianze umane fin dalle epoche più antiche.

La nuova sede si sviluppa su due piani distinti, dando così origine a due sezioni separate. Il piano terra è dedicato alla pietra di Prun, al suo utilizzo e ai reperti fossili ritrovati tra i suoi strati. Al piano superiore c’è invece la parte dedicata alla preistoria, dove troviamo esposti reperti raccolti prevalentemente nella Lessinia occidentale, nella zona del Monte Loffa e in zone limitrofe.

Il Museo, oltre al servizio di guida, organizza anche laboratori ed escursioni a piedi in Lessinia, portando il visitatore alla scoperta delle bellezze naturali presenti nel territorio. I laboratori permettono di conoscere e sperimentare direttamente la creazione e l’uso degli oggetti esposti all’interno del Museo.

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